Si fa presto a dire Web Reputation, ovvero tutto quanto viene scritto on line sulla nostra attività imprenditoriale. Molti la chiamano anche brand reputation proprio per distinguerla da quella personal reputation che farà parte della vita di tutti noi in un futuro non poi così lontano.

Per una startup è fondamentale costruirla sin dall’inizio curando, passaggio dopo passaggio, le tracce indelebili che si lasciano in Rete, ma anche e soprattutto quelle lasciate dai clienti a carico del marchio d’impresa e dai protagonisti della conversazione digitale (giornalisti, blogger, influencer, enti, organizzazioni, ecc).

Gli strumenti fondamentali di cui dotarsi per costruire la  nostra Web Reputation sono: il monitoraggio, la pazienza e la costanza. Il monitoraggio in particolare, deve necessariamente essere seguito con professionalità ed accortezza. Pensare che per eseguirlo basti fare una ricerca su Google digitando il nome della vostra startup è una pia illusione.

Due o tre premesse fondamentali

Forse sarebbe meglio dire che non esiste una sola Web Reputation, poiché la reputazione in Rete non è mai unica ma è un piccolo universo fatto di parole rilasciate sui social, sui commenti lasciati in calce ai blog, sulle risposte restituite ai clienti anche in caso di recensioni.

Le cose da sapere

Il ruolo dei Digital PR: Sappiate che i professionisti del monitoraggio concentrano il loro lavoro proprio sulla reputazione in Rete di aziende e persone.

Le attività essenziali di chi fa digital PR sono primariamente (da fonte Wikipedia):

  • L’aggiornamento costante e continuo riguardo alle piattaforme, alle comunità e ai canali in cui il target è presente e attivo
  • La stesura di contenuti che oggi devono anche rispettare alcune regole grammaticali e semantiche volute dai motori di ricerca
  • La gestione di profili social propri e dei propri clienti
  • Il coinvolgimento dei suoi contatti nel progetto
  • La creazione e l’alimentazione del passaparola (o più tecnicamente WOM Word of Mouth)
  • Una buona gestione dei servizi di assistenza e postvendita
  • Il monitoraggio della rete e di quanto si dice on line riguardo a quel prodotto, servizio, progetto o evento
  • L’individuazione di alcuni indicatori per valutare il proprio lavoro

I Web reputation tools: Si usano per monitorare la reputazione sui social e sul web in genere. Tra i più usati per Facebook ci sono Fanpage Karma, che analizza i dati della pagina Facebook grazie ad un semplice collegamento, Wolframalpha che sviluppa in pochi secondi interessanti statistiche in grado di sviluppare analisi e Socialmention, un motore di ricerca focalizzato sui social network. Non mancano ottimi tools anche per Twitter, come Twitalyzer che analizza l’impatto dei tweet e la loro influenza. Sul web, anche un uso intelligente di Google Alerts può essere un valido alleato; il tool avvisa tramite email la pubblicazione di post o articoli collegati alle parole chiave richieste.

 

The social mention
Il tool SocialMention

Recensioni: Avete mai pensato all’impatto che le recensioni sulla vostra attività possono avere sulla vostra reputazione on line? I clienti che lasciano un feedback sulla vostra attività nella pagina Facebook o Google, nelle piattaforme interne o esterne specializzate in recensioni, imprimono una traccia indelebile in Rete. Mai dunque perdere di vista questo importante elemento e mai sottovalutare le recensioni negative. Il giudizio negativo, infatti, va preso come uno stimolo e non deve essere né ignorato, né affrontato con aggressività. Qui trovate una buon galateo per gestire le recensioni dei vostri clienti.

feedback negativo

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