Un grande incontro di dialogo e condivisione con il CNR

Un prezioso momento di confronto tra ricerca e impresa per la contaminazione di conoscenze ed esperienze e l’accelerazione dei progetti che meritano una chance. Grande partecipazione di ricercatori ed innovatori siciliani per il primo appuntamento di Vulcanìc al CNR di Catania

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La mattinata, svoltasi martedì 13 settembre presso le strutture del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Catania, ha visto un primo momento di approfondimento dei temi della valorizzazione della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico, dell’innovazione digitale e dell’innovazione sociale a cura del Dott. Alberto Silvani (Dir. Gen. “Valorizzazione della Ricerca” del CNR), accompagnato dal Dott. Agatino Renda (CNR-ICB),  Dario Zappalà (Consorzio Etna Hi-Tech), Salvo Fallica (Impact Hub Siracusa), Mirko Viola (Vulcanìc).

Tantissime poi le domande e le curiosità suscitate al pubblico di ricercatori di tutti gli Istituti di ricerca del CNR di Catania presenti in sala, da parte dei nostri team vincitori del primo programma di incubazione “Da Idea a Progetto” che si sono alternati in una breve ma intensa pitch session animata da Giuliana Gulizia per il team “CarplusCamp”, Sergio Tarquinio per il team “Horto in Hotel” e Filippo Condorelli per “La.Boo”.


Vulcanìc incubatore - CNRVulcanìc-   Le startup dell'incubatore Vulcanìc alle prese con curiosità e domande tecniche di un'appassionata audience di ricercatori

 

Il Dott. Ezio Riggi condivide la propria esperienza sul campo; La Dott.ssa Corrada Geraci presenta i temi della giornata di incontro tra l’incubatore Vulcanìc e il CNR; le Startup di Vulcanìc alle prese con curiosità e domande tecniche di un’appassioanata audience di ricercatori.


 

World Café fra ricerca, incubatore e impresa StartUp

La seconda parte dell’incontro si è sviluppata all’insegna del “World Cafè” (egregiamente facilitato da Maria Clotilde Notarbartolo del Team di Impact Hub in Sicilia), una consolidata tecnica di facilitazione rivolta a sviluppare confronti strutturati e focalizzati tra gruppi di persone di diver
sa estrazione, cultura e competenza, attorno ad un tema comune. E il focus del World Cafè made in CNR è stato proprio rivolto a stimolare, nell’affollato pubblico rimasto in sala, la risposta a tre domande tutt’altro che semplici:

1) Quale impatto e quale valore vogliamo creare nel nostro territorio?

2) Come creare uno scambio circolare per cui la ricerca sostiene l’impresa e viceversa, assicurando impatto, valore e sostenibilità economica?

3) Cosa fare da domani per iniziare a raggiungere le proposte emerse sui punti 1) e 2)?

Vulcanìc-CNR_worldcafe02 Vulcanìc-CNR_worldcafeLe risposte date dai cinque gruppi formati non hanno deluso le aspettative. Dal loro racconto è emerso un clima caratterizzato da una smisurata voglia di condivisione, di confronto e di dialogo, di contaminazione delle idee ancora da maturare e di accelerazione dei progetti già sviluppati, di individuazione di nuove risposte ai problemi di sempre e di risposte a nuovi problemi. L’esigenza di mettere a terra quanto scoperto e di verificarlo nel mercato. Tutti vedono davanti a sé un percorso in salita, ma tutti sono nello stesso tempo consapevoli di avere un formidabile combustibile in dote: l’entusiasmo. Una risorsa inestimabile che mette alla prova la quotidianità del ricercatore, i suoi sacrifici, gli sforzi che vorrebbe ulteriormente intensificare nel far sapere alla comunità quello che scopre e valorizzare i risultati delle sue ricerche dal punto di vista sociale ed economico (perché, per esempio, le Università e gli Istituti di Ricerca statunitensi potrebbero serenamente sostenersi anche con le sole royalties derivanti dalle invenzioni brevettate, e noi non riusciamo ancora ad immaginare che questo possa accadere anche in Italia?)

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Tantissimi gli spunti di riflessione e le proposte emersi nel corso del momento di restituzione finale: dalla formazione di partenariati ad incontri periodici di reciproca formazione, dall’introduzione di protocolli in grado di aumentare l’efficienza gestionale delle aziende all’ipotesi di crowdfunding condivisi per portare avanti nuove idee d’impresa nascenti dai risultati della ricerca scientifica, dalla valorizzazione della saggezza e delle expertise dei ricercatori al potenziamento di luoghi di “contaminazione” come gli incubatori per potere sviscerare, scomporre e ricomporre nuovi progetti imprenditoriali da trasformare in imprese vere e proprie.

A fine giornata

La giornata non si è conclusa con un “addio”, ma con un arrivederci a “prestissimo”. Le cose da fare insieme sono infatti tante. Tra queste certamente quella di immaginare un momento di confronto sul ruolo del ricercatore all’interno di una grande comunità di persone come Catania e sull’impegno della scienza nella società. Certamente quello di inaugurare una stagione di verifica e di ingresso nel mercato di spin-off di ricerca, adeguatamente accompagnati e sostenuti finanziariamente. Certamente quello di stimolare la partecipazione dei ricercatori a processi di “imprenditorializzazione” degli studi: il ricercatore non è un topo da laboratorio, ma una persona in grado di portare in dote ad un’azienda capacità di analisi e comprensione critica della realtà. Virtù, queste, essenziali per la crescita di un’impresa sana.