Bello quel tema WordPress, peccato che manchi giusto quella funzione fondamentale per il sito della mia startup. Cosa dite? Posso fare cambiamenti senza danni? E posso anche tradurre i comandi in una lingua diversa dall’inglese? Persino rendere il sito più sicuro? La risposta è tre volte “sì”. Parola di Ciccio Grasso del WordPress Meetup Catania.

Probabilmente avete già sentito parlare dell’evento mensile gratuito a tema WordPress aperto a tutti; anche a Catania, esperti, principianti, sviluppatori, marketer, blogger, o semplici appassionati, si riuniscono spesso da Vulcanìc attorno alla community internazionale dei volontari.

Francesco Grasso, sviluppatore di temi WordPress per Yithemes.com, ci regala tre dritte che possono migliorare il nostro uso del celebre CMS (Content Management System), che ci permette di gestire un sito web o un blog con estrema facilità, senza conoscere la programmazione HTML.

1- Di padre in figlio. I temi child: Raramente è possibile trovare il tema WordPress davvero su misura per noi. Il livello di proposta sul mercato, sia free che a pagamento, è sempre più alto ma trovare il tema che faccia davvero al caso nostro e dunque a specifiche esigenze, è quasi impossibile. Una soluzione può arrivare dai temi child, ossia il tema “figlio” che, spiega Grasso, “nel caso tu non abbia competenze di programmazione, può consentirti di apportare importanti modifiche a partire dal tema principale, il “genitore”, appunto”. L’installazione è piuttosto semplice e la guida si trova qui.

2-Localizzazioni. Italian is better: Non è affatto scontato tradurre nella propria lingua le funzionalità di un sito WordPress. “Eppure i clienti possono chiederlo o noi stessi potremmo averne bisogno -dice Grasso- Che si fa allora? Si può usare una specifica piattaforma”. GlotPress, per esempio, è un repository di codice per i siti basati su WordPress che di fatto consente di tradurre l’interfaccia nella lingua voluta. Un altro strumento interessante è il software PoEdit, utilissimo per tradurre temi e plugin WordPress e ottenere le funzionalità del sito o del blog nella lingua prescelta.

3- Sicurezza: Meglio chiudere la porta per proteggersi dagli intrusi e dai malware. Se poi non si è riusciti nell’intento, bisogna persino rimediare ai danni subiti dai cyber criminali (che secondo il report annuale di Symantec, sono sempre più raffinati ed ambiziosi). “Per incrementare il livello di sicurezza dei plugin di WordPress bisogna conoscere le mosse giuste – dice Grasso- e saper regolare i parametri potenzialmente dannosi. Oppure si può usare la piattaforma Sucuri, che scansiona e ripulisce.Può andare bene anche Wordfence security o Ithemes security”

Avete voglia di saperne di più? il 14 dicembre 2017 il WordPress Meetup Catania #wpcatania farà tappa nel nostro incubatore di impresa alle ore 18. Se poi vuoi addirittura iscriverti alla community puoi farlo da qui.

 

Vuoi essere informato sugli eventi ospitati da Vulcanìc a Catania? Contattaci