Un progetto di alternanza scuola-lavoro efficace, che ha portato 180 studenti a confrontarsi con il mondo delle startup. Per concludere tre anni di formazione, gli allievi voleranno in città europee considerate tra le più attive nel campo dell’imprenditoria e per sostenere il viaggio hanno avviato tre crowfunding online. È quanto succede al liceo Archimede di Acireale, in provincia di Catania, dove i componenti di quattro classi hanno studiato impresa simulata grazie alla collaborazione con il dipartimento di Economia dell’università etnea.

L’impresa tra i banchi di scuola

“Abbiamo iniziato questo progetto al terzo anno”, racconta la diciottenne Arianna Messina. “Nelle varie classi abbiamo sviluppato delle idee, abbiamo imparato a realizzarle e comunicarle. Alla fine le abbiamo presentate in un contest organizzato con una giuria esterna”. Un’iniziativa che non ha inciso sulle ore di studio, anzi, ha aiutato gli alunni a conoscere meglio le proprie potenzialità. “Una startup nasce da un’idea di gruppo, quindi abbiamo dovuto imparare a lavorare non solo come classe”, precisa la studentessa. “Abbiamo iniziato con lezioni di impresa simulata. Poi abbiamo continuato studiando con dei tutor”. Le guide sono stati allievi magistrali di Economia che, prima di concludere il percorso universitario, sono passati dall’altra parte della cattedra.

Imparare in giro per il mondo

Per terminare la fase di studio, anziché la solita gita di classe, gli allievi visiteranno Praga, Berlino e Valencia. Tre città ritenute tra le più attive nel mondo delle startup. “Nel corso di questi anni abbiamo conosciuto ragazzi provenienti da altre regioni italiane”, continua Messina. “Adesso abbiamo pensato che fosse meglio comparare le nostre idee con quelle di altri giovani provenienti da realtà completamente diverse”.

Un aiuto via crowdfunding

I fondi per realizzare il viaggio degli allievi del liceo Archimede sono già pronti, ma per ammortizzare alcuni dei costi i giovani hanno pensato di chiedere aiuto attraverso una piattaforma di crowdfunding. Le tre richieste di finanziamento si chiamano “Your Valence for Our Valencia“, “Andiamo a Berlino” e “Fly Up to Praga“. Genitori, simpatizzanti e anche alcuni degli imprenditori che hanno preso parte al progetto hanno contribuito con delle cifre. “Speriamo di riuscire a coinvolgere il numero più alto di persone”. La classe di Arianna Messina è riuscita a raccogliere quasi mille euro. Assieme ai compagni ha scelto Valencia, “perché è una delle realtà più innovative. Ci sono molti incubatori d’impresa e tante cose da poter imparare”.

Startup strumento per il futuro

“Siamo molto contenti di come la scuola e gli studenti hanno recepito l’iniziativa”, commenta Rosario Faraci, presidente del corso di laurea di Economia aziendale e coordinatore del progetto acese. “Abbiamo replicato il modello dell’impresa simulata che già da tempo abbiamo portato all’università”. Sostenuti dal dirigente e dai docenti del liceo Archimede, “gli studenti hanno acquisito familiarità con questo mondo e hanno concluso il percorso di alternanza scuola-lavoro”. Da ormai tre anni diventata obbligatoria, “abbiamo cercato di applicare questa legge nel modo migliore”, sostiene Faraci. Anche per gli universitari coinvolti è stato un momento importante. “Sono passati da studenti a docenti in un contesto non semplice. Non è facile insegnare a gruppi di adolescenti, ma per loro è stata un’esperienza fenomenale”.

Tra i 180 alunni del liceo Archimede non tutti sceglieranno gli studi in Economia una volta preso il diploma. “Personalmente, io voglio specializzarmi in restauro”, afferma Arianna Messina. “Ma questo non è stato un percorso fine a se stesso – riflette – Qualsiasi lavoro futuro somiglia a un’impresa. Adesso ho degli strumenti che mi serviranno anche se non avvierò una startup”.

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