Un fondo per l’innovazione digitale dei media giunto alla sua quinta edizione. Il 28 febbraio 2018 si aprirà il nuovo round per partecipare all’iniziativa lanciata da Google per cercare le nuove idee nel campo dell’editoria del terzo millennio. Il Digital news initiative (Dni) innovation fund prevede l’assegnazione di finanziamenti per un totale di 150 milioni di euro. In passato hanno avuto accesso progetti considerati “piccoli” (un esempio è la startup italiana Catchy). Ma hanno ottenuto riconoscimento anche grandi realtà internazionali come i quotidiani La Stampa, il Corriere della SeraThe GuardianEl Paìs.

 

Come nasce il Digital news initiative

Google ha creato il fondo nell’ottobre 2015. Da allora sono stati investiti 94 milioni di euro in 29 Paesi in tutta Europa e coinvolto migliaia di partecipanti. Ad avere accesso ai finanziamenti sono state idee di ogni tipo: singoli partecipanti, giornali, startup, accademici. La parola d’ordine è sempre una: innovazione. Una sfida per trovare un nuovo approccio all’editoria.

 

Come partecipare

Il Round 5 di Digital news initiative prenderà ufficialmente il via mercoledì 28 febbraio; alla mezzanotte del 9 aprile si chiuderanno le iscrizioni da presentare in inglese sul portale. Le categorie sono tre: large project, medium projectprototipi. I vincitori verranno annunciati qualche mese dopo, a luglio, dopo che la giuria si sarà riunita per valutare le proposte giunte. In questa nuova call Google chiede di sperimentare il più possibile, pensare a nuove soluzioni per innovare il settore. Idee concrete e – soprattutto – economicamente sostenibili. Quindi sì alla fantasia, ma tenendo i piedi per terra!

 

Chi può prendere parte al round 5

Ai progetti large hanno accesso i gruppi con almeno un giornalista partecipante; la somma concessa è fino a un milione di euro. I progetti medium sono quelli riservati a organizzazioni nelle quali preferibilmente si trova un giornalista. La sezione prototipi è aperta a iniziative anche individuali nella loro fase iniziale. Per questa ultima categoria, in caso di vittoria Google può concedere il finanziamento totalmente e in maniera molto più rapida.

 

Il contributo di Google per i nuovi media

Da Digital news initiative sono nate collaborazioni tra singole realtà, reti di accademici, progetti complessi all’interno di redazioni già formate. Nel concreto, in questi anni Dni ha contribuito a perfezionare anche elementi che spesso abbiamo utilizzato senza rendercene conto. Il progetto open source Accelerated Mobile Pages (Amp) è uno di questi: si tratta di quelle pagine – pubblicitarie e non – che vengono caricate sui nostri smartphone velocemente, contraddistinte dall’ormai familiare icona che ricorda una saetta. Anche la sicurezza è un aspetto messo in rilievo, attraverso tecnologie sviluppate per contrastare attacchi DDos.

 

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