Trovare un ambiente di lavoro stimolante e confortevole. Due linee guida da tenere a mente, quando si cerca uno spazio nel quale far crescere un’azienda. Se il luogo scelto è all’interno di un coworking, sono molti i dettagli da tenere d’occhio e altrettante le opportunità offerte. In giro per il mondo esistono tantissime realtà che mettono a disposizione soluzioni ideali per chi ha abbracciato questa filosofia lavorativa. Diamo un’occhiata a tre esempi a Melbourne, Bruxelles e Lisbona. Strutture che sostengono l’imprenditoria femminile, all’avanguardia, dal design ricercato e che hanno creato un vivace ambiente multiculturale.

One roof, Melbourne

“Più che un coworking, una comunità”. Si presenta così One roofspazio fondato in Australia da un gruppo di donne. La struttura ha al suo interno anche un incubatore che dà supporto a startup e imprese, con particolare attenzione alle imprenditrici e alle giovani lavoratrici. Gli ampi spazi dell’edificio permettono di ospitare eventi con 350 persone, ma anche presentazioni più modeste. Diverse le soluzioni per chi vuole utilizzare il coworking. Dal pass giornaliero, fino all’accesso totale (24 ore al giorno, per sette giorni). A tutti è garantito l’inserimento nella community, così da avere l’occasione di incontrare colleghi e aspiranti investitori.

The Library, Bruxelles

Arredamento elegante, toni pastello e un’accoglienza paragonabile a quella di un albergo sofisticato. The Library è un coworking con tre sedi nel cuore della capitale del Belgio. Uno dei punti di forza è la vicinanza dei tre edifici ai principali uffici dell’Unione europea. Vista la clientela particolare, si presta maggiore attenzione alle diverse esigenze dei lavoratori provenienti da diversi Paesi. Nota dolente sono i prezzi: per un’area privata possono superare i duemila euro mensili. In cambio, i frequentatori di questo esclusivo spazio – che si ispira al design scandinavo – hanno accesso a corsi ideati ad hoc, eventi sociali, personal trainer e sconti in ristoranti e negozi.

Village underground, Lisbona

Container e autobus utilizzati come uffici. Un luogo di lavoro efficiente, diventato allo stesso tempo cuore pulsante della cultura locale. Il Village underground, in Portogallo, è un coworking che non ha paragoni. Scrivanie, aree relax e sale conferenze sono allestite in 14 tra container e bus a due piani riadattati. All’interno trovano spazio sia sedi imprenditoriali che artisti, grazie alla presenza di strutture adatte a tutte le esigenze. Dal wifi all’accesso permanente, passando per uno studio di registrazione. Il tutto a un prezzo contenuto: 500 euro per un abbonamento mensile, 125 euro se in spazio condiviso. All’interno di questo originale coworking si trova anche un ristorante nel quale organizzare pranzi e cene di gruppo.

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