Un orto in pieno centro cittadino dove coltivare frutta e ortaggi? È il sogno di tanti amanti della natura e del mangiar sano. Ma come fare e a chi rivolgersi? Il lampo di genio è venuto al team di giovani catanesi autori di COORTO, il progetto  premiato con il primo posto dalla giuria della StartUp Weekend Catania 2017.

“L’idea iniziale era quella di realizzare qualcosa che avesse a che fare con il verde pubblico – spiega Alessandro Pace, uno degli autori del progetto – COORTO è nato nel giro di tre/quattro ore, quando abbiamo deciso di cambiare rotta e di creare un modello che potesse ristabilire il contatto con la natura secondo una maggiore sostenibilità”.

COORTO (Condividi, Coltiva e Consuma) è un progetto di agricoltura urbana che punta su una piattaforma online in cui si incontrano due categorie di persone: chi possiede un giardino o un piccolo appezzamento in città e vuole rendere quel terreno produttivo, e chi ha voglia di occuparsi di uno spazio privato.

Questa è l’anima del progetto, ma come funziona tecnicamente ?

“La condivisione è il punto di partenza che mette in collegamento  le persone interessate – continua Alessandro Pace – in pratica chi possiede un terreno può registrarsi come utente sulla piattaforma online e allegare foto e informazioni sul terreno che mette a disposizione. A sua volta chi cerca lo spazio da coltivare, avvalendosi dello strumento di geolocalizzazione, ha la possibilità di scegliere l’area a lui più congeniale usando anche i filtri di vicinanza, dimensione e prezzo.”

Bella l’idea, bello il progetto, ma il tutto come si traduce in moneta?

 “Il modello di business è quello di intercettare una fee attraverso le percentuali ricavate dai contratti di affitto tra utenti e clienti – spiega ancora Alessandro Pace – poi ognuno di noi ha competenze specifiche che mette a disposizione di servizi extra come per esempio l’organizzazione di eventi sull’orto urbano, le consulenze di coltivatori professionisti,  e l’organizzazione di mercatini a km 0. Per ora siamo nella fase di analisi del mercato e di competitors. Il progetto sarà finanziato in un secondo momento.”

Qual è stato il valore aggiunto che vi ha permesso di vincere la competizione?

” In questa competizione di idee credo sia piaciuto il ritorno alla materia prima che alla natura. Si comincia a parlare di ecosostenibilità. Per noi è stato anche un banco di prova come team. Tecnicamente è stata un’esperienza incredibile perché abbiamo imparato tante cose che adesso speriamo di mettere in pratica prima possibile”.

Anche Vulcanìc ha fatto la sua parte nella StartUpWeekend Catania in veste di giuria.

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