Se pensi di avere nel cassetto un’idea vincente e l’obiettivo è lanciarla finalmente nel mercato imprenditoriale, prima o poi incontrerai questo termine: Business plan. Cosa sia lo dice la stessa formula. Si tratta di un piano aziendale, uno studio che ipotizza (attraverso un’attenta analisi) i dati economici relativi all’impresa da avviare. Uno strumento fondamentale, utile per presentare la propria idea a potenziali partner o finanziatori. Ma può servire al potenziale imprenditore o startupper anche successivamente, per capire se la rotta seguita agli esordi sia quella giusta. Come compilarlo correttamente? Dove trovare online i modelli migliori?

Come si compone un business plan

Prima di tutto occorre capire come è strutturato il documento. Si inizia con una parte descrittiva sull’idea da tradurre in azienda o prodotto e su come si vuole entrare nel settore imprenditoriale di riferimento. Un elemento da non sottovalutare è lo studio del mercato, ma anche dei concorrenti con i quali confrontarsi.

La fase centrale è quella più tecnica, legata al piano operativo vero e proprio. Si devono mettere su carta le ipotesi sul numero di dipendenti da impiegare, la valutazione del lavoro necessario alla produzione, i costi di eventuali elementi esterni per consulenze o realizzazione.

La fase finale è la più delicata, determinante per la buona riuscita dell’intero progetto. Qui si analizzano le ipotesi di finanziamento vero e proprio, con le previsioni di entrate e uscite di fondi. Aifi (Associazione italiana Private equity e venture capital) ha realizzato una guida dettagliata per le singole sezioni.

Quale modello scegliere

Una volta compresa l’importanza di un business plan ben stilato, è giunto il momento di metterne uno su carta (o schermo). Alcuni enti pubblici forniscono delle guide e dei modelli per agevolare i cittadini. Due esempi sono quelli messi in Rete dalla Camera di Commercio di Bolzano e dal Comune di Bologna. Ci sono anche portali specializzati, come quello delle Pmi, che ha creato un documento disegnato sulle esigenze delle piccole e medie imprese. Guide e formati in italiano sono disponibili anche su Business-plan.

Guardando all’estero, il portale Bplans fornisce dei template a cui ispirarsi. Download gratuiti pure su Score.org, sito che distingue tra business plan per aziende e per startup. Anche il portale Entrepreneur mette a disposizione un modello. Enloop, invece, ha creato un software ad hoc che – nella versione a pagamento – permette anche la personalizzazione e la realizzazione di più piani aziendali.

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