Anno nuovo, impresa nuova. Se siete startuppers che arrivano carichi di buoni propositi per il 2018, è tempo di programmare alcune letture fondamentali. Quando si è decisi a lanciarsi in una nuova avventura imprenditoriale partendo da zero, è necessario conoscere tecniche ma anche storie di successi e di fallimenti.

Vi proponiamo cinque bestsellers per avviare una biblioteca perfetta 

1. Business model generation

di Alexander Osterwalder: È il bestseller del settore, il manuale classico firmato dal ricercatore svizzero che lanciò il “business model canvas”. Leggerlo aiuta a combinare rigore e creatività nelle soluzioni che servono ad un’impresa per vivere. Il testo, pratico ed ancora efficace nonostante sia stato scritto nel 2012, è co-firmato da Yves Pigneur. In Italia lo trovate con il titolo: Creare modelli di business. Un manuale pratico ed efficace per ispirare chi deve creare o innovare un modello di business.

 

Creare modelli di business

2. Value Proposition Design

di Alexander Osterwalder: Pubblicato nel 2014 può essere considerato il compendio ideale a “Business model generation”, stavolta co-firmato con Yves Pigneur e Greg Bernarda. Tradotto in italiano nel 2015 con il titolo: Value proposition design. Come creare prodotti e servizi che i clienti desiderano , il manuale spiega passo dopo passo come riconoscere e valorizzare la “proposta di valore”. Questa viene racchiusa in una domanda fondamentale:  “Perché i clienti dovrebbero scegliere il tuo prodotto/servizio?”. Non date nulla per scontato: leggendolo potreste imbattervi in tante sorprese.

Value proposition design

3. The Innovator’s Dilemma

di Clayton M. Christensen: Parola d’ordine, innovazione. Ma cosa racchiude, in concreto, questo comandamento che segna mercato e quotidianità? Di certo un mucchio di successi ma anche di fallimenti da cui si può imparare moltissimo. L’autore è docente ad Harvard e nel 2011 è stato nominato dai Thinkers50 uno dei più influenti «business thinker». Considerato uno dei classici dell’innovazione, si tratta di una raccolta dei successi e fallimenti di grandi aziende che si sono confrontate/scontrate con la realtà degli ultimi anni. Non poteva mancare l’analisi dei casi più eclatanti, da Steve Jobs a Jeff Bezos. Un testo base per imprenditori, leader e manager.

The innovator’s dilemma

4. The Alliance: Managing Talent in the Networked Age

di Reid Hoffmann: L’autore, che firma questo testo (titolo italiano: Teniamoci in contatto. La vita come impresa) insieme a Ben Casnocha e Chris Yeh, è uno dei fondatori di Linkedin, e si concentra sulla fondamentale importanza che riveste il rapporto tra imprenditore e collaboratore, anche e soprattutto nell’ottica della volatilità dei rapporti di lavoro. Nulla a che vedere con i manuali stile “Come diventare un leader migliore in 10 mosse”; al centro delle disamina c’è un ragionamento semplice ma anche affascinante: imprenditore e team vogliono la stessa cosa, e cioè crescere, fare carriera, senza dover pensare ad un rapporto “per tutta la vita”. Ma in gioco c’è anche il network di relazioni, assolutamente essenziale per muoversi con successo nel mercato del lavoro, a dispetto di curriculum e agenzie interinali.

Teniamoci in contatto

5. ReWork

di Jason Fried e David Heinemeier Hansson: Sei di quelli convinti di farcela senza un capitale di partenza e con un team piccolo? Questo testo (in italiano Manifesto del nuovo imprenditore minimalista) è un classico, ed è stato pubblicato nel 2010 quando ancora il termine startup non era divenuto un mantra. È un libro basato sull’esperienza vincente dei due autori che dal nulla hanno fondato una grande impresa di software. Fried, in particolare, è il fondatore di 37signals, l’azienda che ha creato Basecamp.

ReWork. Manifesto del nuovo imprenditore minimalista

 

 

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