Con la cultura si mangia! E si può fare anche impresa vincente. L’impresa culturale in Italia sta trovando sempre più spazi. A Ragusa, negli splendidi bassi di palazzo Cosentini, ha dato vita a un incubatore che sostiene le iniziative dei giovani: Bassi comunicanti. La realtà iblea ha lanciato il 9 febbraio 2018 la terza call. La selezione mira a trovare 25 ragazzi tra i 18 e i 35 anni provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. I vincitori, dal mese di aprile, saranno affiancati per sei mesi in percorsi di formazione gratuiti.

 

Come entrare in Bassi comunicanti

“Così come nelle altre due call, ci rivolgiamo a giovani fino a 35 anni che vogliono sviluppare iniziative in ambito culturale”, spiega Totò Biazzo, tra i responsabili dell’incubatore. “Il termine è usato in senso ampio”,  precisa. Diversi i settori previsti: industrie culturali e creative, patrimonio storico-artistico, performing art ed eventi. “Siamo accoglienti rispetto alle proposte”.

Bassi comunicanti accoglie pure i progetti che non si trovano in fase avanzata. “L’incubatore culturale è qui per capire se i ragazzi hanno le potenzialità per diventare impresa”, afferma Biazzo. “Abbiamo lasciato il bando aperto anche a chi non ha un’idea specifica, ma ha delle motivazioni forti che possono trovare spazio”. Insomma, non c’è un livello minimo da raggiungere. La ricerca è rivolta “a ragazzi motivati, disponibili anche a creare nuove collaborazioni”. L’obiettivo finale, infatti, “è supportare i partecipanti. Alle precedenti call si sono avvicinati soggetti che già stavano iniziando il percorso imprenditoriale e altri che avevano solo un’idea”.

 

Una comunità per la cultura

Bassi comunicanti è un’iniziativa finanziata dal dipartimento della Gioventù e vede tra i promotori enti e realtà locali come Impact Hub Siracusa. Il legame con il territorio è molto importante per i componenti dell’incubatore ragusano. “Stiamo creando una community, non si tratta di cicli chiusi”, dice Totò Biazzo. “Si stanno stringendo delle relazioni tra i partecipanti delle diverse call e anche tra le realtà imprenditoriali e le associazioni che stiamo coinvolgendo”.

Finora sono stati raggiunti 50 giovani che stanno portando avanti le diverse iniziative imprenditoriali. “Abbiamo avviato collaborazioni anche con chi organizza eventi culturali nel territorio, ci sono realtà emergenti che sono sempre più interessanti”. Compito di Bassi comunicanti è “fare da connettore – continua – Creare momenti per far interagire i diversi protagonisti”. Una grande rete “che coinvolge il Sud Est della Sicilia e ha come elemento comune lo sviluppo culturale”.

 

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